March 6, 2010
No ma non è mica la TV.

No ma non è mica la TV.

Una stagionatura all’inferno

Una stagionatura all’inferno

December 18, 2009
Frassino, cazzo, frassino, non alabastro.

Frassino, cazzo, frassino, non alabastro.

August 20, 2009
E’ da ieri che continuo a pensare a Matteo Lazzaro, a questo universitario ventiquattrenne (misteriosamente promosso da due giorni in prima pagina dal Corriere della Sera; di certo c’è che fra breve ce lo ritroveremo candidato per la Lega a qualcosa, che uno spot così va premiato) il quale ogni sera, accoccolato e tremante nella buia taverna seminterrata della sua villetta in un qualche hinterland nordico, illuminato solo dai baluginii bluastri di un lcd a 36 pollici (sì, esatto, è la famosa taverna di Platone), cade preda del profondo terrore (profondo. terrore.) che la sua civiltà (civiltà.) venga spazzata via come accadde ai Romani (i Romani?).
E allora, per scongiurare la venuta di un nuovo medioevo, che fa il nostro piagnucoloso cucciolone nordico? Tra un esame universitario e una puntata di Voyager, dà il suo voto convinto a Borghezio e Calderoli, cioè a gente che anche lei scongiura il medioevo ma perché troppo radical chic, roba tipo Capalbio per intenderci. Molto meglio il IV secolo avanti Cristo. Allora sì che si stava bene. Figa a pecorina. Niente negri. Burp. Prot. Sbonk.
Non riesco a togliermelo dalla testa. Lui. I suoi occhioni vitrei. L’università. I libri. La villetta. Il profondo terrore. Borghezio. I Romani. E il dubbio - serio, non ironico - m’assale: ma non sarà che per risolvere la famosa questione nordica, prim’ancora che di iniziative di ordine sociale, culturale o economico, ci sia bisogno più che altro di abbondanti benzodiazepine?

E’ da ieri che continuo a pensare a Matteo Lazzaro, a questo universitario ventiquattrenne (misteriosamente promosso da due giorni in prima pagina dal Corriere della Sera; di certo c’è che fra breve ce lo ritroveremo candidato per la Lega a qualcosa, che uno spot così va premiato) il quale ogni sera, accoccolato e tremante nella buia taverna seminterrata della sua villetta in un qualche hinterland nordico, illuminato solo dai baluginii bluastri di un lcd a 36 pollici (sì, esatto, è la famosa taverna di Platone), cade preda del profondo terrore (profondo. terrore.) che la sua civiltà (civiltà.) venga spazzata via come accadde ai Romani (i Romani?).

E allora, per scongiurare la venuta di un nuovo medioevo, che fa il nostro piagnucoloso cucciolone nordico? Tra un esame universitario e una puntata di Voyager, dà il suo voto convinto a Borghezio e Calderoli, cioè a gente che anche lei scongiura il medioevo ma perché troppo radical chic, roba tipo Capalbio per intenderci. Molto meglio il IV secolo avanti Cristo. Allora sì che si stava bene. Figa a pecorina. Niente negri. Burp. Prot. Sbonk.

Non riesco a togliermelo dalla testa. Lui. I suoi occhioni vitrei. L’università. I libri. La villetta. Il profondo terrore. Borghezio. I Romani. E il dubbio - serio, non ironico - m’assale: ma non sarà che per risolvere la famosa questione nordica, prim’ancora che di iniziative di ordine sociale, culturale o economico, ci sia bisogno più che altro di abbondanti benzodiazepine?

August 8, 2009

Chiusa parentesi

Questo ceto dirigente di ladri puttanieri mafiosi, di infimi sgherri e tirapiedi degli sgherri, di facce ebefreniche da repertorio criminologico, che fonda il suo potere sul broglio, il voto di scambio, la propaganda canagliesca, la violenza istituzionale, il latrocinio sistematico della cosa pubblica, l’osceno ingozzarsi dei soldi prelevati dalle buste paga del popolino bue - che, in quanto tale, fa il tifo e prova invidia anziché armarsi per impiccarli per i piedi - io so da dove viene.

Queste masse imbelli, che annuiscono con una bava lobotomica alla bocca innanzi allo sconcio turpiloquio civico e morale di sinistri pagliacci incrostati di cerone, io le ho già viste.

Questa cittadinanza incarognita, baldracchesca, gretta, meschina, vigliaccamente violenta, definitivamente idiota, sospesa tra una solitudine desertica fatta di consumismo decerebrato e paure dilaganti, e una scena pubblica virtuale fatta di troie di plastica danzanti e deglutizione adorante della sborra infetta del capo, la riconosco.

Questo progressivo, tumorale nuovo apartheid all’italiana, costruito con piccoli e continui scivolamenti nell’abiezione civile e legislativa, festeggiati come necessari da una coscienza collettiva intorpidita e stuprata da cosche di sbirri e giornalisti al servizio di una parte politica, questo lasciare che il tuo vicino di casa sia vessato, deportato o incarcerato non in quanto criminale ma in quanto musulmano, o negro, o zingaro, o peruviano, o marocchino, non m’è per niente nuovo.

Questi servi, questi stuoli di servi, questi eserciti di servi, questa schiuma di fogna col tesserino da giornalista, queste povere piccole jene cogli occhi bastonati e la coda fra le gambe al cospetto del capo, che in cambio di un osso rancido da rosicchiare hanno dato via, insieme al culo, anche solo la speranza e il ricordo della dignità, non sono una novità.

Questa Costituzione svuotata dall’interno, formalmente in vigore ma sostanzialmente morta, morta come un dente cariato marcio, è nella logica delle cose.

Tutto sommato, senza esagerare, riflettendoci, si tratta solo di questo: gradualmente ma con metodo, stiamo consegnando alla storia la repubblica parlamentare italiana, questa forzatura civile scaturita dalla scesa in armi nell’aprile del 1945 di poche centinaia di idealisti democratici a dispetto di un popolo osceno, questo fastidioso ma ormai effimero incidente di percorso nella luminosa storia del fascismo italiano.

Il guscio democratico, sempre più vuoto, sempre più degradato, rimase in piedi ancora per qualche anno. Poi si procedette a sbriciolarlo, e la chiamarono riforma. Con nessuno scandalo, con nessuno strepito: le cose eran giunte a un segno tale che si trattò di una grigia formalità.

In foto: il vostro cervello spappolato.

July 31, 2009

In hoc pompa vinces

- Ma padre… ma io non so se…

- Suor Carla, lo so, è difficile. Ma la cristianità ha bisogno di te. E gli ordini son chiari: vai là con questi abiti secolari, esponi fuori il seno, così, e poi gli tiri (Dio mi perdoni!) un bocchino. E quando prova a sbolognarti la tartarughina, rifiuti pudica e gli parli dell’abominio mifepristofelico.

- O padre santo! Che prova terribile mi chiedete! Avrò mai bastante fede?

- Sorella, devi averla. Cristo ci chiede una prova. E ricorda: il destino di milioni di feti è nella tua bocca.

- Oh padre, così però mi offendete! Sapete benissimo che io sto sempre ben attenta a non ingoiare!

An employee of Berlusconi’s brother tells us that Berlusconi is popular because he is popular.
Great thinking there - more from this man please!

The Facci is on the table con relativi commenti, e il sollazzo mattutino è assicurato.

In foto: Facci, per spiegare agli inglesi che i miti da sfatare sugli italiani sono tantissimi e non riguardano solo la politica, prende coraggiosamente se stesso come esempio.

July 30, 2009
Ok che glielo paghiamo noi, ok che come affitto è un po’ caruccio, ma ci penserei bene prima di gridare allo scandalo: dopotutto stiamo parlando di una spaziosa Bulgaria con vista sul Mediterraneo, mica di un bilocale ai Lidi Ferraresi.

Ok che glielo paghiamo noi, ok che come affitto è un po’ caruccio, ma ci penserei bene prima di gridare allo scandalo: dopotutto stiamo parlando di una spaziosa Bulgaria con vista sul Mediterraneo, mica di un bilocale ai Lidi Ferraresi.

Ecco perché servizi segreti italiani e CIA ci tengono nascosta la morte di Pierluigi Diaco

La verità, la semplice, sconvolgente verità, è questa: Pierluigi Diaco è morto due anni fa soffocato da una nocciola del muesli. Non gli è andata di traverso: la nocciola ha estroflesso due braccini, con un balzo da bordo tazza gli è saltata alla gola e l’ha strangolato con deliberata lentezza. Il frutto secco omicida è stato subito sequestrato, analizzato e vivisezionato dalla CIA, e i risultati ottenuti sono alla base di una tecnologia rivoluzionaria supersegreta che permetterebbe di ottenere illimitata energia pulita dal comunissimo odio per le facce di cazzo.

Ovviamente, per coprire il tutto, la CIA aveva elaborato un diabolico piano in cui Diaco veniva sostituito da un sofisticato drone-replica biosintetico alimentato a celle di plutonio e kinder bueno, ma all’ultimo hanno deciso di limitarsi a coprire le ecchimosi sul collo del morto con un po’ di fard e via, sostituendo Diaco direttamente col suo cadavere. Differenze impercettibili e gran risparmio.

(La voce di Diaco che sentite in radio la fa la Meloni inserendosi alla bisogna un fico d’india nella vagina; il suo blog, invece, è scritto da un paio di manine elettromeccaniche collegate ai pensieri di Cacahouéte Jr., una proscimmia cresciuta dalla CIA in uno stato di totale deprivazione sensoriale perché sai mai che un giorno ci sia da sostituire Gasparri).

July 28, 2009
Il potere logora chi non sa che cazzo farsene.

Il potere logora chi non sa che cazzo farsene.

July 24, 2009

Antico scioglilingua fenicio

Condona tomba con dono tromba senza condom sulla tomba (x5)

Haiku per un radicale rinnovamento delle pratiche catastali

Impresa edile,

rallentato cantiere?

Apri la figa.

Haiku per un nuovo Family Day


Alacre madre,

tempio della famiglia,

scopo tua figlia.

July 23, 2009
BuzzParadise, io vi auguro un gran bene, ma 39 euro per due mesi di un banner invasivo in alto su Macchianera ve li lascio e vi ci comprate i ghiaccioli per tutta l’estate, ok? Offro io.
Ahhhh, adoro il profumo di new new economy al tardo mattino!