Italiani bava gente
5 months ago
Italiani bava gente
5 months ago
Topolino, Pippo e la sinistra moderna
5 months ago
Topolino sottosegretario
6 months agoGiovani menti malleabili che siete il futuro del web italiano, non date retta a Mister Centomilavisitatoriunicialmese (sempre che riusciate a orientarvi nel suo ragionare come al solito astratto, privo di esempi cogenti e pieno zeppo di pali, frasche e non sequitur).
I blog non sono quello che dice lui. Quello che dice lui, il blog come fatale cuccia intimistica e impressionistica dove rimanere eterni fanciullini cazzeggianti (a dispetto della canutaggine e delle collaborazioni giornalistiche raccattate via blog un po’ qui un po’ là e degli inviti ad ennemila convegni e degli opinionismi mediatici elargiti a piene mani) è, in partenza, solo la sua personale e lecitissima poetica da coniglio mannaro delle lettere digitali.
Il problema è che, nello svolgimento teorico del post, egli trascende e trasfigura tale poetica assurgendola ad essenza generale del bloggare, di seguito avventurandosi in esilaranti e a tratti grotteschi confronti colle essenze del giornalismo e in tanto speciose quanto superflue distinzioni tra notizia e post, dalla coloritura vagamente beckettiana.
Mantellini, assumendo il suo particolare a carattere generale, compie cioè un’operazione squisitamente ideologica. L’ennesima dell’internet nostrana, la miliardesima. Perché prim’ancora che i blog italiani avessero prodotto meno che una scorreggia, gli ideologi del bloggare furoreggiavano. Si può dire che il contenuto più maturo che i blog italiani abbiano prodotto ad oggi siano, giustappunto, “dichiarazioni pseudoscientifiche ma in realtà del tutto ideologiche sul significato di bloggare, altrimenti note come segoni a due mani”. In seconda battuta, le festicciole. In terza battuta, il piccolo istintivo sistema di potere/visibilità dei blogroll e delle classifiche. In quarta, distanziati di parecchie lunghezze, contenuti vagamente accessori.
Non so se sia corretto affermare che il grande male della blogosfera italiana sia l’ideologia del bloggare: quello che è certo, però, è che ci ha letteralmente sminuzzato i coglioni. Ma non alla julienne: proprio tritati fini fini.
E allora, miei giovani amici, mollate lì i trombonauti dell’accademia dell’internet alle loro asfissie ricorsive, toglietevi le ragnatele di dosso, inspirate profondamente, e seguite me per un attimo sulla luminosa via della semplicità.
Che cos’è un blog?
E’ un ottimo contenitore web di scrittura, precipuamente, e poi anche di immagini e suoni.
Perché ottimo?
Perché permette con semplicità d’uso di organizzare e presentare i vostri contenuti in una forma editoriale flessibile, personalizzabile e potenzialmente molto efficace. E, con altrettanta semplicità ed efficacia, permette di relazionare i vostri contenuti ad altri contenuti presenti in rete.
E allora, veniamo al dunque: che cosa può fare o essere un blog?
Semplice e basico: può fare o essere tutto ciò che può fare o essere la scrittura, precipuamente, o che possono fare o essere le immagini e i suoni.
Limitandosi alla scrittura, un blog può contenere (con le dovute ricadute metafisiche in termini di fare ed essere): elogi di figa, diariucci scritti coi piedi, diari scritti bene, chat, deliri giovanilistici in lingua sms, sbocchi umorali sgrammaticati, vertiginosi affacci sugli abissi dell’io, elogi di figa, editoriali pretenziosi, editoriali di gran lunga migliori di quelli del corriere della sera, l’ampia gamma del ridicolo involontario, puntute inchieste giornalistiche, poesie, elogi di figa, cori da stadio, recensioni, dritte, racconti, letteratura, impressioni, paranoie, battute, notizie, elogi di figa, reportage, disinformazione, propaganda, satira, elogi di figa (continua). Insomma la scrittura, nella sua infinita varietà di forme e registri.
La cosa è di una banalità imbarazzante, ma pare proprio che sia necessario ricordarlo: la scrittura può essere la cosa più inoffensiva, privata, informe e marginale del mondo, ma anche uno spadone che quel mondo lo spacca in due. Nel mezzo, innumerevoli gradi intermedi di intensità. E nulla, ma davvero nulla se non la vostra indole e le vostre capacità ed eventualmente il dar retta alle cazzate di Mantellini, impedisce che lo stesso sia per i blog che quella scrittura contengono.
“Abiituarsi ad una fisiologica marginalità è secondo me uno degli insegnamenti da far propri quando si scrive un blog personale”, ci pedagogizza il Mantellini, acciambellato in cuccia a mordicchiarsi amabilmente lo scroto.
Accomodatevi accanto a lui, se vi va, ma abbiate ben presente che si tratta di una mera scelta personale, e non di un diktat ontologico determinato dal dispositivo blog in quanto tale.
Se invece, all’altro estremo, col blog volete provare ad informare, influire, cambiare, dare alle fiamme, ricostruire, assaporando le gioie dei superpoteri della scrittura (e delle immagini, e dei suoni), non ci sono ostacoli. No, davvero, pensateci un attimo: non ci sono ostacoli.
6 months ago(C’è quella sfocatura, quella sfocatura che, dovendo scegliere tra il posizionarsi su una faccia o su un sottostante cazzo pelosissimo e barzotto, sceglie la faccia, c’è quella sfocatura che ci racconta l’oggi più di centomila editoriali)
6 months agoLa democrazia è in percolo
6 months agoPunto primo: questo è un test. Se malgrado il titolo state ancora leggendo questo post, non scopate da minimo minimo trentotto mesi.
Punto due: questa è la fase due del test. Se state ancora leggendo, non solo non scopate da trentotto mesi, ma non scoperete manco nei prossimi ventisette.
Punto tre: ancora qui? Allora scusami Luca, ma chiuderei qui il post, che questa intimità telematica un po’ m’imbarazza.
Dimenticavo: il vagheggiato giorno in cui corriere.it e repubblica.it pretenderanno con la faccina tutta seria un esborso di soldi per poter leggere quei *cosi* lì che pubblicano, sarà un grande giorno prima per l’ilarità, poi per la palingenesi e a seguire per il giornalismo.
6 months ago
Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutti i canali, fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Piercristo gridò con voce forte: “Papòs, Papòs, alliberiàn bunga-bunga?”, che significa: “Papi, Papi, perché mi hai trasmesso i tuoi valori con un sistema a scatole cinesi?”. Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: “Ecco, chiama Mills!”. Uno corse a inzuppare di Martini una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: “Aspettate, vediamo se viene Bondi a metterci l’oliva”. Ma Piercristo, dando un forte grido, spirò. Il velo delle veline si squarciò in due, dall`alto in basso. Allora il capezzone che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: “Veramente quest`uomo era Figlio di Papi!”.
6 months agoUna semplice navigatina sul sito dell’istituto statale dove Noemi Letizia studia grafica pubblicitaria, ed ecco che i barbosissimi post di Leonardo passati, presenti e futuri sullo stato dell’istruzione pubblica li potrete tranquillamente marcare come già letti.
Premiazione Ideal Boys alunno De Siena Fulvio

Socialòdromo
6 months ago
Mi sa che se la mettevan giù così, questi pellegrini qua qualche chance in più ce l’avevano. Certo, se poi lo scopo non è serio ma consta solo nel procurare del buon sollazzo a qualche rubizzo accademico svedese strafatto di vodka e polpettine, allora meglio lasciar tutto com’è adesso.
(click to enlarge your jpg)
6 months agotitolo: Accigliato, saggio, coraggioso editoriale superpartes in cui si critica Berlusconi
svolgimento:
FATTO DEL GIORNO: BERLUSCONI
ha scopato minorenni / ha dato del nazista a un socialdemocratico tedesco / ha dato del negro ad Obama / ha fatto una battuta sui malati di AIDS / è indagato per mafia / ha celebrato sei messe nere / decapita cuccioli di dalmata / dorme abbracciato al cadavere di Baget Bozzo / è un alieno con mire imperialiste e goloso di midollo osseo umano etc [sceglierne una]
INSOMMA C’E’ UNA QUESTIONE BERLUSCONI. ANALIZZIAMOLA:
il centrosinistra fa schifo al cazzo. Fa. Schifo. Al. Cazzo. E’ costituito da una manica di incapaci, velleitari ipocriti privi di spina dorsale. Ridicoli. Pezzenti. Un’armata brancaleone composta di coglionazzi. Mi chiedo come una persona sana di mente possa mai votare il centrosinistra. Centrosinistra? Risate. Dai su, il centrosinistra. Via. Siamo seri. Statalisti. Comunisti. Incapaci in tutto e per tutto. Patetici imbecilli. Stronzetti radical chic distaccati totalmente dai problemi della gente. Contro il ceto medio. A favore delle tasse. Votate centrosinistra se volete mandare a picco l’economia del paese. Ma poi non vogliamo parlare della politica estera del centrosinistra? Assurda, ridicola, inesistente. Privi di una visione europea. Privi di una visione mondiale. Privi di una visione macroeconomica. Privi. Imbecilli. Mafiosetti delle cooperative rosse. Aumma aumma. Lobbisti di risulta. Poi però anche collaterali al terrorismo rosso e alle assurde e anacronistiche rivendicazioni sindacali. Fautori dei lacci e lacciuoli che frenano lo sviluppo del paese. Terroristi, comunisti, sindacalisti. Massimalisti del cazzo. Feccia. Il peggio del peggio. Per di più immobilizzati dalle diatribe interne. Geneticamente incapaci di governare. Solo un pazzo può seriamente pensare di votare centrosinistra.
(ECCO. ORA CHE GLIENE HO DETTE QUATTRO A BERLUSCONI, SICCOME SONO SUPERPARTES, TENDERO’ LUI UNA MANO DIALOGANTE E COSTRUTTIVA) CARO PRESIDENTE BERLUSCONI:
giusto un filino in più di continenza e accortezza mediatica poi alla grande così.
6 months ago
- Papino, sapessi come è strano magnasse Milano!
Città che vai, Noemi Letizia che trovi. Anche questa riceve regali da papi Silvio (di là un collier, di qua un capoluogo di regione), però è più altruista di quell’altra e li divide da brava bambina con papi Formigoni, papi Stanca, papi Ligresti, papi…
6 months ago