June 8, 2009
Era un uomo.
Un candidato.
Un diggèi.
Un amico di noi ggiovani.
Un selfmade man con un passato in Publitalia, ehm, ma anche un compagno che voleva riportare la sinistra nella sinistra da sinistra. Era nientepopodimeno che il politico che “ha preso più preferenze nel Centrosinistra in tutto il Nord Italia” alle penultime amministrative. Era anche il vicepresidente del consiglio regionale piemontese: insomma un diggèi, ma anche uno che avercelo come amico può tornare utile, eh.
Era tutto questo. Aveva grandi aspettative. L’Europa ormai era sua. Era lì. Era a un soffio.
Poi però è arrivato Enrico Sola, aka Suzukimaruti,  a scassare il cazzo a mezza internet coi suoi endorsement raffinatissimi in stile Chef Tony, misteriosamente disseminati di tanto petulanti quanto spocchiose palate di merda su Sinistra e Libertà. E l’operato del diabolico Gianduja degli spin doctors non tardava a sortire i suoi effetti: Placido, sebbene fosse ignoto ai più, cominciava a stare fatalmente sulle palle, mentre i simpatizzanti per Nichi Vendola si moltiplicavano come criceti in amore.
Poi è finito il tempo delle chiacchiere, ed è venuto quello delle urne.
E Roberto Placido, l’uomo, il diggèi, il politico con più preferenze di tutto il Nord Italia, miracolato dal tocco portafortuna del Sola, adesso passeggia inquieto nel limbo dei trombati a braccetto dell’ombra di Nichi Vendola. Cioè insomma a dire che l’ha preso riccamente nel culo.
Ciao Roberto, a noi piace ricordarti così, allegro, ancora pieno di speranze e circondato da amici di tutte le età.
(E mi raccomando, la prossima volta che il Sola s’offrirà di darti comunicativamente una mano, fa’ tesoro dell’esperienza: da un lato, con cortesia, “Ma no Enrico, no, davvero, grazie”, dall’altro, con energia, doppia mano sui coglioni e bestemmione apotropaico).

Era un uomo.

Un candidato.

Un diggèi.

Un amico di noi ggiovani.

Un selfmade man con un passato in Publitalia, ehm, ma anche un compagno che voleva riportare la sinistra nella sinistra da sinistra. Era nientepopodimeno che il politico che “ha preso più preferenze nel Centrosinistra in tutto il Nord Italia” alle penultime amministrative. Era anche il vicepresidente del consiglio regionale piemontese: insomma un diggèi, ma anche uno che avercelo come amico può tornare utile, eh.

Era tutto questo. Aveva grandi aspettative. L’Europa ormai era sua. Era lì. Era a un soffio.

Poi però è arrivato Enrico Sola, aka Suzukimaruti,  a scassare il cazzo a mezza internet coi suoi endorsement raffinatissimi in stile Chef Tony, misteriosamente disseminati di tanto petulanti quanto spocchiose palate di merda su Sinistra e Libertà. E l’operato del diabolico Gianduja degli spin doctors non tardava a sortire i suoi effetti: Placido, sebbene fosse ignoto ai più, cominciava a stare fatalmente sulle palle, mentre i simpatizzanti per Nichi Vendola si moltiplicavano come criceti in amore.

Poi è finito il tempo delle chiacchiere, ed è venuto quello delle urne.

E Roberto Placido, l’uomo, il diggèi, il politico con più preferenze di tutto il Nord Italia, miracolato dal tocco portafortuna del Sola, adesso passeggia inquieto nel limbo dei trombati a braccetto dell’ombra di Nichi Vendola. Cioè insomma a dire che l’ha preso riccamente nel culo.

Ciao Roberto, a noi piace ricordarti così, allegro, ancora pieno di speranze e circondato da amici di tutte le età.

(E mi raccomando, la prossima volta che il Sola s’offrirà di darti comunicativamente una mano, fa’ tesoro dell’esperienza: da un lato, con cortesia, “Ma no Enrico, no, davvero, grazie”, dall’altro, con energia, doppia mano sui coglioni e bestemmione apotropaico).