July 30, 2009

Ecco perché servizi segreti italiani e CIA ci tengono nascosta la morte di Pierluigi Diaco

La verità, la semplice, sconvolgente verità, è questa: Pierluigi Diaco è morto due anni fa soffocato da una nocciola del muesli. Non gli è andata di traverso: la nocciola ha estroflesso due braccini, con un balzo da bordo tazza gli è saltata alla gola e l’ha strangolato con deliberata lentezza. Il frutto secco omicida è stato subito sequestrato, analizzato e vivisezionato dalla CIA, e i risultati ottenuti sono alla base di una tecnologia rivoluzionaria supersegreta che permetterebbe di ottenere illimitata energia pulita dal comunissimo odio per le facce di cazzo.

Ovviamente, per coprire il tutto, la CIA aveva elaborato un diabolico piano in cui Diaco veniva sostituito da un sofisticato drone-replica biosintetico alimentato a celle di plutonio e kinder bueno, ma all’ultimo hanno deciso di limitarsi a coprire le ecchimosi sul collo del morto con un po’ di fard e via, sostituendo Diaco direttamente col suo cadavere. Differenze impercettibili e gran risparmio.

(La voce di Diaco che sentite in radio la fa la Meloni inserendosi alla bisogna un fico d’india nella vagina; il suo blog, invece, è scritto da un paio di manine elettromeccaniche collegate ai pensieri di Cacahouéte Jr., una proscimmia cresciuta dalla CIA in uno stato di totale deprivazione sensoriale perché sai mai che un giorno ci sia da sostituire Gasparri).