October 17, 2008
Spumeggia De Biase, conscio di aver creato con Nòva24 e Nòva100 un gruppetto di persone a lui vicino che ne costituiscono una sorta di board a supporto delle iniziative. L’amicizia creatasi nei SN, la frequentazione nei vari BarCamp, la stima reciproca per i punti di vista fatti circolare come doni, ha fatto da collante in questi anni e Luca ne è ben conscio … gongola e se la gode per il risultato.

Il tizio che, piuttosto inspiegabilmente, lavora per Cisco anziché per Radio Deejay

Nel suo peculiare eloquio così pregno di joie de vivre, DJ Lele fotografa un dato esatto: quel piangina di De Biase, nel ruolo di cooptatore di bloggers per un giornale di blasone, è allo stato attuale colui il quale sta tenendo aperta una delle due finestre attraverso cui l’internet italiana si racconta ai media tradizionali, cioè all’esterno. La sua è la finestra comunicativo-informativa-professionale, diciamo così.

L’altra finestra, di tipo sociologico e antropologico, è quella tenuta aperta dal siòr Maurissiocostanso Neri con le sue ben note festicciole di stampo paratelevisivo.

E che immagine passa attraverso queste due finestre?

Da quella comunicativo-informativa, s’intravede un’innocua accozzaglia di markettari della domenica, spin doctors in sedicesimo e di teorici dal pensiero bolso, placidi come manzi al pascolo e tutti apparentemente animati da una pazza voglia di integrarsi nello status quo. Il roboante “La blogosfera italiana incontra Franco Bernabè” - che poi sarebbe l’occasione in cui, secondo l’adrenalinico DJ Lele, De Biase avrebbe spumeggiato - risoltosi in un sonnolento assolo davanti a una platea di mummie (l’unico segno vitale son stati un paio di pompini nell’aftershow) racconta per altro più di mille parole. Se n’è accorto, e schifato, perfino uno che lavora in Mondadori, fate un po’ voi.

Dalla finestra sociologico-antropologica, quella delle festicciole, l’immagine che passa è quella un po’ grottesca, ma altrettanto innocua e rassicurante, di una spensierata combriccola di adulti mentalmente quindicenni, tutti facebook, gadget tecnologici e divertimento, con contorno di starlette televisive - tipo quella GRANDISSIMA TETTONA DELLA LUCARELLI (Neri, sei sexy quando sbrocchi) - a sanzionare l’abbraccio ideale tra il lifestreaming dei blogger social e quello dei Ragazzi della Casa, o forse degli Smandrappati dell’Isola.

E dunque, eccola la nuova Italia che si racconta, quella connessa, quella digitale, quella avanti: il giorno una comitiva di anziani convegnisti con la pressione intellettuale sotto ai tacchi, la notte i nuovi anfetaminici ragazzi di The Club.

Presto, che un myspace abbia un episodio psicotico mentre prova a personalizzare il template e sgozzi vicini e parenti riprendendosi in webcam! Presto, prima che sia troppo tardi.