Proctologie Sans Frontières
Forse a volte sembro cinico e cattivo, ma in realtà credo molto nel volontariato e nell’impegno nel sociale.
E’ una questione di attenzione all’altro.
Di piccoli gesti che ci costano poco o nulla ma che significano molto per chi è in difficoltà.
Di simpatia in senso etimologico: di sentire con qualcuno.
Di capacità di non farsi anestetizzare dall’apparente sicurezza e tranquillità della propria routine esistenziale.
Di intelligenza nel ricordarsi, sempre, che domani quello triste, quello caduto, quello abbandonato, quello che vive nei ricordi di un tempo che non tornerà mai più, quello bisognoso di un gesto amico, di un po’ di calore, di una carezza, quello al freddo col naso schiacciato sulle vetrine dei ristoranti, coi gorgoglii in una pancia piena solo di tanta nostalgica tristezza, mentre di là dal vetro rubiconde compagnie di sodali s’abbuffano, sbevazzano e si divertono davanti a caminetti scoppiettanti, ecco, ricordarsi che quello, un giorno, potrei essere io.
Piccoli gesti che ci costano poco o nulla.
Come accarezzare uno zingarello triste.
Come ascoltare con pazienza e col sorriso i balbettanti racconti di un anziano depresso sull’autobus, o su FriendFeed.
Come sterilizzare una gatta randagia.
Come linkare Personalità Confusa.
UPDATE - Nemmeno il tempo di postare, e mi accorgo che s’è instaurato un misterioso idem sentire tra il mio post e la blogosfera tutta. Che sia il miracolo del Natale edizione 2008?
7 months ago